L' abbronzatura artificiale aumenta il rischio di cancro alla pelle?

Un articolo pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute ha evidenziato come l' esposizione a fonti di abbronzatura artificiale aumenti il rischio di cancro alla pelle in misura variabile da 1.5 a 2.5 volte. Lo studio è il primo del genere ad essere stato condotto sull' uomo, e conferma i dati sperimentali precedentemente ottenuti su modelli animali.

Come è stato condotto lo studio

Nello studio sono stati inclusi 603 pazienti affetti da epitelioma basocellulare e 293 pazienti affetti da epitelioma spinocellulare, due tipi molto comuni di tumore cutaneo. A tutti i pazienti è stato chiesto se avessero ricevuto esposizione a lampade per abbronzatura artificiale, ed i risultati sono stati confrontati con quelli di una popolazione di controllo di 540 soggetti che non avevano alcun tipo di tumore cutaneo. Tra i pazienti affetti da tumore cutaneo, 190 avevano usato lampade abbronzanti; nel gruppo di controllo il numero dei soggetti che ne aveva fatto uso era di 75 soltanto.

Risultati

L' elaborazione statistica dei risultati ha confermato che il rischio di sviluppare un epitelioma basocellulare è 1.5 volte più alto nei soggetti che hanno utilizzato lampade abbronzanti, e che, in questi stessi soggetti, il rischio di sviluppare un epitelioma spinocellulare è 2.5 volte più alto che nella popolazione normale. Il rischio è ancora più alto (1.8 volte per l' epitelioma basocellulare e 3.6 volte per l' epitelioma spinocellulare) nei soggetti che hanno ricevuto le prime esposizioni alle lampade abbronzanti in età giovanile (meno di 20 anni).

L' abbronzatura artificiale è pericolosa?

E' fuori di dubbio che i dati presentati confermino come l' esposizione alle lampade abbronzanti, anche in assenza di scottature, aumenti il rischio di tumori cutanei. Va tuttavia sottolineato che la maggior parte dei pazienti inclusi nello studio aveva ricevuto l' esposizione alle lampade abbronzanti prima del 1975, e che negli ultimi anni sono stati fatti notevoli progressi nelle apparecchiature per l' abbronzatura artificiale. Nuovi studi saranno certamente necessari per valutare l' impatto a lungo termine di queste apparecchiature e l' eventuale aumento del rischio. Resta invece certo che l' abbronzatura è comunque una reazione di difesa del nostro organismo, e che gli agenti in grado di stimolarla (con la sola possibile esclusione dei coloranti cutanei) danneggiano la nostra pelle, determinandone un invecchiamento precoce. L' uso di filtri solari in crema, particolarmente indicato nei giovani e nei bambini, è quindi un metodo sicuro ed altamente raccomandabile tanto per la prevenzione delle rughe quanto per la riduzione del rischio di sviluppare un tumore della pelle.

Riferimenti bibliografici

Margaret R. Karagas, Virginia A. Stannard, Leila A. Mott, Mary Jo Slattery, Steven K. Spencer, and Martin A. Weinstock. Use of Tanning Devices and Risk of Basal Cell and Squamous Cell Skin Cancers J Natl Cancer Inst 2002; 94: 224-226.