Protesi mammarieProtesi mammarie a doppio lume

Storia

Introdotte intorno al 1975, le protesi a doppio lume sono costituite da un doppio guscio che separa un nucleo interno da un comparto esterno. Inizialmente il nucleo interno fu riempito di gel di silicone ed il comparto esterno di soluzione salina, per limitare l' efffetto di trasudamento del silicone. Negli anni altre versioni, in particolare quella di Becker, hanno invertito la posizione dei materiali, utilizzando il gel di silicone nel comparto esterno per migliorare la naturalezza del risultato. Come le protesi in soluzione salina "pure", le protesi doppio lume hanno la parte destinata a contenere la soluzione salina che viene riempita soltanto al momento dell' impianto, consentendo limitate modificazioni del volume finale della protesi. La valvola per il riempimento di queste protesi può essere lasciata in sede a lungo, ed è possibile, in casi particolari, utilizzarla per aumentare il volume del seno anche diversi mesi dopo l' intervento, cosa utile soprattutto quando si effettuano ricostruzioni mammarie dopo una mastectomia.

Vantaggi

La possibilità di regolare il volume finale, anche a distanza di tempo, costituisce il vantaggio principale. In caso di rottura del guscio esterno la perdita di volume non è totale, grazie alla porzione interna della protesi che resta intatta.

Svantaggi

Costo delle protesi elevato, naturalezza del risultato inferiore a quella delle protesi monolume, visibilità e palpabilità della valvola se questa viene lasciata in sede per consentire successive modifiche di volume.

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Indice della guida

  1. Introduzione
  2. Protesi mammarie con gel di silicone
  3. Protesi mammarie con soluzione salina
  4. Protesi mammarie a doppio lume (gel di silicone e soluzione salina)
  5. Protesi mammarie con gel di silicone e rivestimento in poliuretano
  6. Protesi mammarie con polivinilpirrolidone (Hydrogel)
  7. Protesi mammarie con olio di soia