Protesi mammarie con gel di silicone
Storia
Introdotte nel 1964 da Cronin e Gerow, avevano inizialmente forma a goccia (cosiddetta anatomica), ed un rinforzo posteriore in Dacron che fu quasi subito eliminato. A partire dal 1974, si possono individuare tre principali "generazioni" di protesi in gel di silicone, le cui caratteristiche sono significativamente differenti. La prima generazione (1974 -1978) era caratterizzata da gusci esterni molto spessi e da gel viscoso: le protesi di questa generazione hanno causato un' alta percentuale di contrattura capsulare. La seconda generazione (1979 1987), per ovviare ai difetti della prima, fu progettata con gusci molto sottili ed un gel più fluido, dalla consistenza più naturale. Le protesi di questa generazione hanno avuto una percentuale di rotture precoci (5-7 anni dall' impianto) molto alta, proprio a causa della loro fragilità strutturale. La terza generazione (dal 1988 ad oggi) ha visto l' introduzione dei gusci multistrato con rivestimento antitrasudazione del gel, nonchè dei gel coesivi di riempimento. L' uso dei gel coesivi ad alta densità, che mantengono la forma e non fuoriescono dal guscio neanche in caso di rottura, ha rilanciato le protesi anatomiche ("a goccia") a distanza di anni dalla loro prima introduzione.
Come è ben noto, le protesi in gel di silicone furono ritirate dal mercato statunitense ed europeo nel 1992, per timore che potessero causare un' aumentata incidenza di tumori mammari e malattie autoimmuni. Al momento l' uso di protesi in gel di silicone è nuovamente consentito in Europa e nella maggior parte del mondo, vista l' evidenza scientifica di molti studi che non hanno riscontrato correlazioni di questo tipo. Negli USA l' impianto di protesi in gel di silicone è tuttavia ancora strettamente regolato dalla FDA e può al momento avvenire soltanto nell' ambito di studi clinici monitorati e condotti dalla Mentor Corporation e dalla McGhan Medical Corporation, case produttrici di protesi mammarie autorizzate per questo tipo di sperimentazione.
Vantaggi
Le protesi in gel di silicone sono certamente quelle in grado di offrire la maggiore naturalezza del risultato. Sono anche, in virtù di tutti gli studi effettuati, le più controllate scientificamente e le più evolute tecnologicamente (tre generazioni di prodotto).
Svantaggi
Nonostante l' evidenza scientifica, per molte donne è ancora difficile ignorare le accuse che, ormai dieci anni fa, sono state mosse al silicone. Va inoltre detto che, oltre a Mentor e McGhan, esistono molti altri produttori di protesi in silicone, diversi dei quali offrono spesso un prodotto di qualità medio-bassa, privo delle caratteristiche delle protesi di ultima generazione, che trova considerevole spazio sul mercato in virtù del costo ridotto ma che, purtroppo, contribuisce negativamente all' immagine globale delle protesi in gel di silicone.
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Indice della guida
- Introduzione
- Protesi mammarie con gel di silicone
- Protesi mammarie con soluzione salina
- Protesi mammarie a doppio lume (gel di silicone e soluzione salina)
- Protesi mammarie con gel di silicone e rivestimento in poliuretano
- Protesi mammarie con polivinilpirrolidone (Hydrogel)
- Protesi mammarie con olio di soia
