Liposuzione ad ultrasuoni

La liposuzione è, in generale, l' intervento di chirurgia estetica più richiesto ed eseguito al mondo. Nel corso degli anni sono state introdotte numerose tecniche che hanno sostituito o affiancato quelle già disponibili. L' uso degli ultrasuoni, che è un' idea sviluppata proprio in Italia nella seconda metà degli anni '80, ha appunto affiancato la tecnica tradizionale, senza tuttavia sostituirla: di fatto, i macchinari per liposuzione più moderni consentono l' utilizzo degli ultrasuoni contemporaneamente ad un' aspirazione di tipo tradizionale, realizzando una vera e propria tecnica mista. Nella sua forma pura, la liposuzione ad ultrasuoni prevede l' applicazione sottocutanea, direttamente nel pannicolo adiposo da trattare, di ultrasuoni di frequenza di 20 kHz o simile: questo richiede l' inserimento sottocutaneo di un manipolo emettitore di ultrasuoni che, per dimensioni, è paragonabile ad una normale cannula da aspirazione. Le incisioni cutanee necessarie per eseguire l' intervento sono identiche a quelle richieste da una liposuzione tradizionale, ed anche la tecnica chirurgica impiegata, se si esclude l' agente fisico impiegato (ultrasuoni al posto del vuoto dell' aspiratore), è molto simile a quella di una lipoaspirazione convenzionale.

Come funziona

Gli ultrasuoni, impiegati in medicina fin dagli anni '40, hanno la proprietà di interagire con i tessuti viventi, e vengono variamente assorbiti dalle diverse strutture corporee. Diversi studi hanno dimostrato la loro capacità di danneggiare selettivamente la membrana cellulare degli adipociti, causandone la distruzione. Nonostante questo, il loro meccanismo specifico di azione sulle cellule del grasso non è ancora ben definito, ed è possibile soltanto formulare delle ipotesi non sempre scientificamente supportate. Quello che sappiamo per certo è che gli ultrasuoni hanno tre possibili meccanismi di azione: effetto termico, cavitazione, e la cosiddetta azione diretta.

L' effetto termico è assolutamente indesiderato, poichè brucerebbe in maniera non selettiva tutti i tessuti in prossimità del manipolo: è tuttavia il principale responsabile di una complicanza non tanto rara della liposuzione ad ultrasuoni, l' ustione della cute in prossimità del foro di inserimento del manipolo.

L' effetto cavitazionale, che si può molto grossolanamente descrivere come la formazione con conseguente rottura di microbolle all' interno dei tessuti trattati, rappresenterebbe l' agente ideale per la selettività della sua azione, ma, fino ad oggi, nessuna pubblicazione scientifica ne ha documentato la presenza nei tessuti adiposi trattati.

L' azione diretta, infine, è un meccanismo di azione ancor meno conosciuto rispetto ai precedenti, ed è chiamato così semplicemente perchè non conosciamo alcuna delle possibili fasi intermedie tra l' applicazione degli ultrasuoni ed il danno che questi "direttamente" causano.

Come è evidente, sottoporsi ad una liposuzione ad ultrasuoni significa accettare una tecnica che, per quanto ormai già utilizzata su un elevato numero di pazienti in tutto il mondo, non è ancora pienamente conosciuta nei suoi meccanismi di azione. La sua sicurezza non viene al momento messa in discussione, ma è bene ricordare che non esistono studi che ne valutino gli effetti a lungo termine.

Come si fa

Tecnicamente, la liposuzione ad ultrasuoni differisce molto poco da quella tradizionale, se si esclude l' agente fisico impiegato. Prima di cominciare l' applicazione degli ultrasuoni, i tessuti da trattare vengono infiltrati con una miscela di anestetico locale, adrenalina e soluzione fisiologica che è identica a quella applicata nell' intervento tradizionale. La quantità infiltrata, anche questa identica, è in proporzione di 1:1 o 1,5:1 con il tessuto adiposo che si prevede di rimuovere. La proporzione di anestetico nella miscela è normalmente più bassa negli interventi che richiedono l' anestesia generale, ma questo componente non viene mai eliminato del tutto.

L' applicazione degli ultrasuoni può essere effettuata con una sonda piena o cava: in quest' ultimo caso la sonda funziona come una cannula collegata ad un aspiratore e rimuove automaticamente i tessuti danneggiati. Le sonde vengono mosse lungo l' area da trattare, tracciando una serie di solchi sottocutanei che vengono incrociati tra di loro il più possibile, in modo da ottenere un risultato omogeneo ed una superficie cutanea regolare. Il tempo di applicazione degli ultrasuoni è variabile, ma comunque più lungo di quello di una normale aspirazione: una liposuzione ad ultrasuoni, difatti, richiede più tempo di una tradizionale. Dopo il passaggio della sonda ad ultrasuoni, i tessuti vengono manualmente rimodellati passando un piccolo cilindro esternamente sulla pelle, e svuotando tutte le raccolte di liquido che si sono formate durante l' intervento. Se non si è usata una sonda cava, può essere necessario utilizzare una normale cannula da aspirazione per eliminare i resti del tessuto adiposo trattato.

Al termine dell' intervento vengono suturate le piccole incisioni cutanee usate per l' inserimento della sonda e/o delle cannule, e viene effettuata una medicazione assorbente e compressiva, utilizzando delle fasce elastiche adesive o, più spesso, la guaina elastica che dovrà essere indossata successivamente giorno e notte per un mese.

Quanto dura il risultato

Gli effetti di una liposuzione, tradizionale o ad ultrasuoni, sono permanenti. Le cellule adipose, adipociti, sono una popolazione stazionaria che non ha la capacità di aumentare il proprio numero, per cui l' eliminazione delle cellule aspirate è definitiva. Gli adipociti, tuttavia, hanno la proprietà di poter crescere di dimensione, pur restando numericamente invariati. Questo significa che se si dovesse ingrassare successivamente all' intervento, l' unico beneficio della liposuzione sarà il mantenimento di un profilo corporeo più omogeneo. Per questo motivo la liposuzione va considerata un eccellente mezzo di rimodellamento ed eliminazione delle irregolarità, ma non un sistema per perdere peso, che potrebbe essere facilmente riacquistato.

Rischi e controindicazioni

La liposuzione ad ultrasuoni si è finora dimostrata estremamente sicura, al pari di quella tradizionale. Se l' intervento viene eseguito in una struttura attrezzata adeguatamente, il rischio di infezioni o altre complicanze è estremamente basso. Piccole ustioni dovute al surriscaldamento del derma possono verificarsi, ma guariscono senza cicatrici visibili nella maggior parte dei casi. Alterazioni della sensibiltà nelle aree trattate si verificano nel 3-4% dei casi, e, sebbene di natura temporanea, possono durare diversi mesi. Iperpigmentazione cutanea è stata descritta nel 2-4% dei casi, con la necessità di un trattamento con creme depigmentanti. Non esistono al momento studi sugli effetti a lungo termine dell' applicazione di ultrasuoni. La liposuzione, indipendentemente dalla tecnica impiegata, è controindicata se il desiderio del paziente è la perdita di peso.

Costo

Il costo di una liposuzione ad ultrasuoni è leggermente più alto rispetto alla lipoaspirazione tradizionale, in virtù della maggior durata dell' intervento. Mediamente varia tra i 4000 e gli 8000 Euro, in base all' estensione dell' area da trattare, al tipo di anestesia impiegato ed alla necessità o meno di ricovero.