[4] Le indicazioni della lipostruttura

La principale indicazione per la lipostruttura è il ringiovanimento del viso e/o la correzione del profilo di alcune sue aree (zigomi, labbra, solchi naso-genieni, mento, mandibola, atrofie localizzate). Poichè con l' invecchiamento la pelle del viso ed i tessuti sottocutanei perdono consistenza diventando più sottili, la lipostruttura può rappresentare in questi casi una soluzione ideale, sia eseguita isolatamente che in associazione ad un lifting del volto tradizionale. L' associazione della liposuzione al lifting può consentire, secondo molti chirurghi, l' esecuzione di procedure semplificate e meno invasive.

La lipostruttura può modificare i contorni del viso, ingrandendone selettivamente alcune aree. Ad esempio, è possibile ingrandire gli zigomi senza ricorrere a soluzioni con maggior rischio di complicanze, come l' impiego di protesi. Sempre nel caso degli zigomi, però, andrà considerato che il profilo ottenuto con la lipostruttura non sarà mai 'tagliente' come quello ottenibile con le protesi, e risulterà invece più arrotondato e naturale.

Poichè il tessuto adiposo va iniettato profondamente, i risultati che si ottengono nell' ingrandimento delle labbra, pur essendo permanenti, non sono comparabili, per definizione del profilo, con quelli ottenibili con i più evoluti filler riassorbibili iniettabili superficialmente (i filler sintetici permanenti, invece, vanno anch' essi iniettati profondamente ed offrono risultati comparabili, o inferiori, a quelli della lipostruttura, risparmiando al paziente, però, l' intervento necessario per il prelievo del grasso).

La lipostruttura viene raramente impiegata in aree in cui è necessaria una infiltrazione superficiale del grasso, come nella correzione delle occhiaie o delle cicatrici da acne. I risultati ottenibili in questi casi variano molto in base alla specifica esperienza del chirurgo con questa tecnica, ed esiste il rischio che i piccoli lobuli di grasso iniettato superficialmente possano generare delle irregolarità visibili sulla superficie cutanea. Anche nelle mani dei chirurghi più esperti, tuttavia, il rischio di irregolarità visibili dopo il trattamento delle occhiaie non è affatto trascurabile (pari o superiore al 20%).

Al di fuori del viso la lipostruttura è indicata per il ringiovanimento delle mani. Anche in questa sede l' infiltrazione di tessuto adiposo consente di correggere l' assottigliamento di cute e sottocute che è correlato all' invecchiamento. E' possibile associare la procedura a trattamenti che eliminino o riducano le macchie cutanee (laser, peeling o creme).

In altri distretti corporei si può utilizzare la lipostruttura per la correzione di atrofie tissutali localizzate (come ad esempio quelle a volte conseguenti ad iniezione intramuscolare di cortisonici), di perdite di sostanza traumatiche o iatrogene (dovute, ad esempio, ad una liposuzione eccessiva in alcuni punti), o per il rimodellamento del profilo corporeo (ad esempio per il riempimento della fossetta glutea).

L' uso della lipostruttura per la correzione dell' atrofia adiposa che compare, soprattutto al viso, nei pazienti HIV positivi in terapia con farmaci inibitori delle proteasi è stato proposto, ma non è, verosimilmente, risolutivo. La scarsità di tessuto adiposo in eccesso in questi pazienti, e soprattutto il fatto che l' azione dei farmaci viene comunque esercitata anche sul grasso eventualmente trasferito, sollevano dubbi sulla reale praticabilità ed efficacia di questa soluzione. [Prossima pagina >>]

Precedente _ 1 - 2 - 3 - Pagina 4 - 5 Avanti Seguente