Il pechinese DannyUn lifting... da cani!

Proprio mentre in tutto il mondo si discute se sia lecito ammettere il ricorso alla chirurgia estetica per le partecipanti ai concorsi di bellezza femminili, ecco che a sorpresa il problema si pone per la prima volta anche in ambiente... canino!

In Inghilterra, all' ultima edizione del Crufts Dog Show di Birmingham, la più famosa gara di bellezza per cani al mondo, Danny, il pechinese vincitore del concorso, è stato accusato di aver effettuato nientemeno che un lifting chirurgico in piena regola. L' accusa ha comportato la squalifica immediata, seguita dalla riammissione in gara una volta ricevuta la giustificazione ufficiale per le cicatrici presenti sul collo di Danny. Sembrerebbe infatti che le cicatrici siano conseguenza di un precedente intervento per un' infezione alla gola, o almeno così hanno dichiarato Albert Easdon e Philip Martin, proprietari del campione, in un' intervista al Times.

Chirurgia estetica per animali?

La storia di Danny ha portato all' attenzione generale un fenomeno piuttosto recente, che è appunto lo sviluppo delle cure estetiche veterinarie. Non è affatto raro che cani da concorso ricorrano all' ortodonzia per il loro sorriso, ed anche tecniche come tatuaggi, trucco permanente e hair extensions si sono diffusi ampiamente nel mondo animale. Tuttavia, se una vera e propria chirurgia estetica veterinaria esiste, è al momento molto ben nascosta, ed è difficile, per non dire impossibile, individuare specialisti nel settore.

Una moda da scoraggiare

E' lecito sottoporre un animale ad interventi chirurgici che lo rendano più bello, cioè più conforme agli standard da concorso? Diremmo di no, ed anzi a noi sembra che la cosa giunga pericolosamente vicina al concetto di maltrattamento. Non crediamo che al levriero possa interessare la liposuzione, così come la maggior parte dei gatti non apprezzerà la rimozione laser delle unghie, nonostante questa sia pubblicizzata da uno dei maggiori produttori di laser per uso umano. Nessun vero chirurgo estetico opererebbe su pazienti, per così dire, 'non collaboranti', ed in fin dei conti è bello pensare che la chirurgia estetica sia espressione e conseguenza di capacità esclusivamente umane: ultima specialità medica, dopo l' introduzione della psicologia ed anche della psichiatria animale, ad essere davvero riservata a noi.

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Laser surgery for veterinary medicine