Protesi mammarie all' hydrogel: sono sicure?
Le protesi mammarie riempite con hydrogel, non approvate per l' uso negli Stati Uniti ma piuttosto diffuse in Europa, sono state da tempo (dicembre 2000) ritirate dal mercato inglese, per la carente documentazione fornita dalle case produttrici in merito al destino metabolico del prodotto di riempimento ed per la mancanza di studi sulla possibilità di tossicità a lungo termine. Va però sottolineato che la Medical Devices Agency inglese, pur avendo proposto il ritiro dal mercato, ha chiarito che non esistono al momento motivi di preoccupazione per le donne che hanno protesi in hydrogel e che non si sono finora mai verificate reazioni avverse al materiale di riempimento. La misura presa è di tipo precauzionale, ed è stata concordata con le due principali case produttrici, che si sono impegnate ad integrare la documentazione carente.
Cosa sono le protesi mammarie in hydrogel
Le protesi mammarie in hydrogel sono riempite con un materiale polimerico, che, immerso in acqua, ha la capacità di gonfiarsi e formare un gel trattenendo liquido. Esistono numerosi tipi di hydrogel, tra cui quelli usati per le lenti a contatto, ma quelli impiegati nelle protesi mammarie sono sostanzialmente due: il PVP, polivinilpirrolidone, usato nelle protesi NovaGold e precedentemente nelle MistiGold, e l' idrossipropilcellulosa impiegata nelle protesi PIP Hydrogel.
Possono essere vendute in Italia?
Al momento di scrivere questo articolo (agosto 2001) non esistono restrizioni di alcun tipo alla vendita o all' impianto di protesi con hydrogel in Italia ed in Europa, con l' eccezione del Regno Unito. Il fatto che la relativa documentazione clinica sia inferiore rispetto a quella ormai disponibile per le protesi in silicone o con soluzione fisiologica le rende comunque, almeno nella nostra opinione, una scelta priva di sostanziali vantaggi e dotata, invece, di qualche incertezza sul comportamento del gel a distanza di anni.
Cosa fare se si hanno protesi in hydrogel
Non esiste alcun motivo di preoccupazione per tutte le pazienti che hanno già delle protesi con hydrogel. Al momento non si sono mai verificate reazioni avverse, e la decisione inglese è stata di tipo precauzionale, al fine di ottenere un ' integrazione della documentazione disponibile in materia di possibile tossicità a lungo termine e sulle vie di degradazione dell' hydrogel all' interno del nostro sistema metabolico. Non è pertanto necessario sostituire le protesi, ed i controlli periodici con il proprio chirurgo andranno effettuati secondo le procedure abituali.
