Guida alla scelta del chirurgo estetico [Terza parte: La valutazione finale]
Una volta completata la vostra "indagine di mercato", e dopo aver selezionato un certo numero di chirurghi che possono fare al vostro caso, è necessario essere in grado di valutare, oltre alla loro competenza, anche la loro organizzazione di assistenza: studio, casa di cura, reperibilità, collaboratori.
Aspetti logistici
Lo studio di un chirurgo estetico può far parte di un ambulatorio polispecialistico o essere una struttura indipendente e di proprietà del medico, spesso anche dotata di sale operatorie. Alcuni pazienti si lasciano impressionare positivamente da una sala d' attesa molto affollata, altri da un prestigioso arredo antico, altri ancora da macchinari dall' aspetto ipertecnologico. L' unica cosa veramente importante, tuttavia, è assicurarsi che nello studio vengano condotte solo le procedure per cui si è attrezzati ed autorizzati. Ricordate sempre, inoltre, che un intervento chirurgico effettuato in uno studio medico, ovviamente dotato di sale operatorie, dovrebbe costarvi leggermente meno rispetto a quello effettuato in una casa di cura per una serie di motivi che includono le spese fisse e l' economia di gestione. In ultimo, se proprio volete essere perfezionisti, chiedete al chirurgo come è organizzato per il trattamento di un eventuale emergenza che richieda il ricovero e/o trattamenti intensivi. Si tratta di evenienze di rarità estrema, ma è bene che chi avete di fronte le abbia considerate professionalmente e sappia darvi una risposta concreta.
Per quanto riguarda la casa di cura, valgono molte delle considerazioni appena fatte. Sapere che nella casa di cura dove sarete operati si effettuano interventi che richiedono terapia intensiva, per esempio, è già una buona garanzia di sicurezza. E' perfettamente legittimo che vi informiate di aspetti apparentemente banali come il parcheggio, i costi della sala operatoria, e, se sarete ricoverati, della camera di degenza. Nei casi migliori, aspettatevi di disporre di una camera per voi ed un accompagnatore, con un vitto di buona qualità (interessante più per l' accompagnatore che per voi, in genere...). Fate attenzione se vi si propone il ricovero in una casa di cura convenzionata, con la proposta di porre le spese di sala operatoria e degenza a carico del Sistema Sanitario Nazionale. Poichè il SSN non prevede la copertura per interventi di chirurgia estetica, si tratta in genere di un ricovero con diagnosi falsa, o quantomeno equivoca (es. lipodistrofia per giustificare una liposuzione, o deviazione del setto nasale per giustificare una rinoplastica estetica). Il ricovero convenzionato è ovviamente possibile nel caso di problemi come la revisione delle cicatrici o, al limite, della correzione delle orecchie a sventola (se le si considera "malformazioni"); in tutte le altre circostanze vi espone a seri problemi nel caso vogliate far valere i vostri diritti in sede legale: dai vostri atti clinici risulterebbe un intervento di chirurgia ricostruttiva e non di chirurgia estetica, con tutto quello che consegue nella valutazione dei risultati da parte di un perito.
Durante la visita
Informarsi sulla reperibilità del chirurgo e sui suoi collaboratori è una parte importante del vostro colloquio durante la prima visita. In questa circostanza, inoltre, assicuratevi almeno dei seguenti punti:
- Il chirurgo dovrà rispondere a tutte le vostre domande, in un linguaggio che sia per voi pienamente comprensibile
- Dovrà informarsi delle vostre motivazioni all' intervento e delle vostre attese, discutendole in rapporto alle tecniche che vi proporrà
- Dovrà offrirvi varie alternative (inclusa la possibilità di non sottoporvi ad un intervento che non vi convince appieno), e non fare pressione perchè ne scegliate una in particolare
- Dovrà dare risposta a tutte le domande sul suo curriculum, sulla sua esperienza con l' intervento che vi interessa, sui costi e sulle modalità di pagamento
- Dovrà esporvi in maniera completa ed esauriente, riportandoli per iscritto nel consenso all' intervento che dovrete firmare, tutti i rischi, anche remoti, collegati all' intervento che desiderate, e tutte le terapie che potrebbero essere richieste in conseguenza del loro verificarsi
- Se vi vengono mostrate elaborazioni fotografiche computerizzate, dovrà essere chiaro che si tratta di approssimazioni e non di una garanzia del risultato ottenibile
- Al momento di riprendere le vostre foto preoperatorie dovrà esserne chiaro l' uso e l' archiviazione. Poichè le foto hanno valore legale, non potete rifiutarvi di effettuarle (nè sarebbe nel vostro interesse). Potete invece rifiutare l' autorizzazione all' uso scientifico (significa impedire che le vostre foto possano essere mostrate a congressi o lezioni, oppure pubblicate su riviste specializzate) e/o divulgativo (significa, e ve lo consigliamo, impedire che il chirurgo possa mostrare il risultato del vostro intervento ad altri pazienti o pubblicarlo su riviste non specializzate o, ancora, porlo come illustrazione su un sito web di carattere, appunto, divulgativo di massa). Chiedete anche dove saranno archiviate le vostre foto, e chi ne è il responsabile.
Un consiglio finale
Se avete letto l' intera guida, siete più che in grado di effettuare una scelta informata e consapevole. Oltre ai nostri auguri per un intervento che sicuramente migliorerà la qualità della vostra vita, accettate una raccomandazione finale: scartate qualsiasi chirurgo non vi sottolinei che le decisioni le dovete prendere voi e che vi forzi, in una direzione o in un'altra, già nel corso della prima visita.



