Colla laser: il futuro delle suture?
Fa progressi la ricerca nel settore delle colle chirurgiche, con l' introduzione di una nuova colla biocompatibile che viene attivata per mezzo di un laser. Sperimentate in chirurgia plastica ormai da anni, le colle offrono diversi vantaggi teorici rispetto alle tradizionali suture con filo, tra i quali: semplicità di applicazione, eliminazione dei "segni" lasciati dal filo di sutura, immediata chiusura della ferita con tenuta all' acqua e riduzione del rischio di infezione. I limiti delle colle finora utilizzate sono invece rappresentati dalla scarsa biocompatibilità del prodotto o dalla scarsa tenuta.
Come funziona la colla laser
Un gruppo di dermatologi dell' Università di Harvard, guidato da Robert Redmond, ha utilizzato per la realizzazione della nuova colla un colorante per uso medico conosciuto da tempo, il Rosa Bengala. Un' interessante proprietà del Rosa Bengala è quella di formare legami molto forti con i tessuti circostanti quando lo si espone ad una luce verde. Diviene quindi possibile, interponendo uno strato di colorante tra i due lembi di una ferita, utilizzare un laser verde per "saldare" la lesione.
A che punto è la ricerca
Redmond ed i suoi collaboratori hanno finora testato la colla soltanto in esperimenti su animali, ottenendo la chiusura della ferita dopo circa quindici minuti di applicazione di un laser argon a 514 nm. La tenuta della colla è risultata doppia rispetto a quella delle colle chirurgiche al momento disponibili, ed anche la sicurezza del prodotto è da valutare come molto buona (il Rosa Bengala è usato da decenni in medicina, soprattutto in oculistica, senza problemi, mentre il riscaldamento dei tessuti prodotto dal laser dell' esperimento non è mai stato tale da causare lesioni).
Quando sarà disponibile la nuova colla?
Al momento in cui scriviamo (dicembre 2002) la "colla laser" è in una fase così iniziale del suo sviluppo che non è possibile prevederne con certezza l' effettiva introduzione nell' uso medico. Sarà necessario sviluppare un laser di maggiore potenza che accorci i tempi per la chiusura della ferita, ed il dott. Redmond ritiene che bisognerà attendere almeno un anno prima di poter effettivamente impiegare la sua colla negli ospedali in sostituzione delle suture tradizionali o in aggiunta a queste.
Riferimenti bibliografici
Chan BP, Kochevar IE, Redmond RW. Enhancement of porcine skin graft adherence using a light-activated process. Journal of Surgical Research 2002; 108(1):77-84
