Cellulite: una definizione scientificamente basata
Le ben note irregolarità cutanee conosciute con il termine di cellulite vengono giustificate con le più svariate alterazioni anatomiche o fisiologiche. Molto spesso il meccanismo eziopatogenetico indicato è privo di ogni fondamento scientifico e serve semplicemente a giustificare la terapia che viene proposta. Sulla base dei (pochi) articoli disponibili su riviste scientifiche di fama internazionale, vi presentiamo una descrizione anatomica delle cause che determinano la cellulite, in previsione di analizzare dettagliatamente, in articoli successivi, l' efficacia delle varie terapie comunemente in uso.
Cosa è la cellulite
Fig. 2 - Il grasso sottocutaneo ingrandito causa le irregolarità tipiche della cellulite.
Fig. 1 - Struttura della cute: è evidenziato il grasso sottocutaneo diviso in lobuli separati da setti fibrosi.
Con un articolo del giugno 1998, alcuni ricercatori dell' Albert Einstein College of Medicine e della Rockefeller University di New York hanno dimostrato come il caratteristico aspetto "a fossette" della cellulite sia semplicemente dovuto all' anomala sporgenza, all' interno del derma, del grasso sottocutaneo. Nella fig. 1 è possibile notare la normale organizzazione delle strutture della cute, ed il grasso diviso in piccoli lobuli separati da setti fibrosi. L' effetto dell' ingrandimento di questi lobuli adiposi è simulato in fig. 2. Ovviamente, perchè questo avvenga, e si formino così sporgenze e fossette, è necessario che il grasso riesca ad incunearsi tra i setti fibrosi, fino a raggiungere il livello del derma.
Perchè i maschi non hanno cellulite?
Mediante esami istologici effettuati sia su cadavere che su volontari, è stato dimostrato che l' organizzazione dei setti fibrosi sottocutanei è diversa tra maschi e femmine, dando così spiegazione della notevole differenza di frequenza con cui la cellulite compare nei due sessi. Nel tessuto sottocutaneo maschile i setti fibrosi sono organizzati obliquamente "a nido d' ape", e creano una struttura che consente l' espansione del grasso senza che questo sporga verso la superficie cutanea [Fig.3]. Nelle donne, invece, i setti sono disposti in maniera pressocchè verticale, in modo che il grasso possa facilmente spingere sul derma causandovi sporgenze ed avvallamenti [Fig.4].
Cosa causa la cellulite?
Fig. 3 - Struttura dei setti fibrosi (in nero) nel sottocutaneo maschile.
Fig. 4 - Struttura dei setti fibrosi (in nero) nel sottocutaneo femminile.
Come è esperienza comune, la causa principale della formazione della cellulite è l' aumento del volume adiposo. Di conseguenza un aumento del proprio peso faciliterà la comparsa della cellulite, ed è per questo motivo che le diete sono certamente consigliabili in un programma di trattamento. Tuttavia, anche donne perfettamente in forma vanno incontro a questo genere di problema, spesso per la tendenza ad accumulare selettivamente il grasso in alcune zone corporee (cosce e regione trocanterica), o per quella che sembrerebbe una conseguenza della posizione abituale degli arti inferiori. La cellulite si forma infatti con più facilità in quelle zone dove il grasso viene "spinto" contro la superficie cutanea dalla posizione assunta abitualmente (zona dei glutei).
La cellulite è un problema ormonale?
Non esistono prove scientifiche di alterazioni ormonali che possano direttamente causare la cellulite (senza contemporaneamente determinare un aumento di peso generalizzato). E' invece provato che una aumentata sensibilità degli adrenorecettori alfa-2 (antilipolitici) nel tessuto adiposo femminile facilita la deposizione del grasso in aree specifiche come le cosce, dove questi recettori sono più rappresentati. Sembra inoltre che la caratteristica struttura del tessuto sottocutaneo maschile sia determinata dal livello di androgeni in circolo, poichè maschi con ridotti livelli di questi ormoni presentano la tipica struttura sottocutanea femminile.
La cellulite è un problema di circolazione locale?
Utilizzando la tecnica della microdialisi sono state confrontate aree cutanee affette da cellulite con aree indenni. Nessuna differenza è stata dimostrata per quanto riguarda il flusso sanguigno. In particolare non è stata notata nessuna differenza nella risposta agli stimoli lipolitici con isoproterenolo tra aree sane ed aree affette da cellulite.
La terapie per la cellulite con un fondamento scientifico
Nessuna terapia, come è noto, ha un dimostrato effetto permanente o preventivo sulla cellulite. Sulla base delle osservazioni di anatomia e fisiologia qui riportate è però evidente che le terapie con un fondamento scientifico sono quelle che si rivolgono alla riduzione del grasso sottocutaneo o al rinforzo della struttura fibrosa del connettivo. Tra queste vanno sicuramente ricordati: perdita di peso, liposuzione superficiale, massaggi/manipolazioni manuali o meccanici (endermologia). Non avrebbe alcun fondamento, invece, l' utilizzo della stimolazione elettrica dei muscoli sottostanti o l' utilizzo di creme a meno che non siano associate a vigoroso massaggio o contengano ingredienti in grado di favorire la lipolisi e la perdita di peso (es. ormoni tiroidei).
Riferimenti bibliografici
Nurnberger F, Muller G. So-called Cellulite: An Invented Disease J. Dermatol. Surg. Oncol. 4:221, 1978
Rosenbaum M, Prieto V, Hellmer J et al. An Exploratory Investigation of the Morphology and Biochemistry of Cellulite Plast. Reconstr. Surg. 101(7):1934-1939, 1998
Rosenbaum M, Presta E, Hirsch J, Leibel RL. Regional Differences in Adrenoreceptor Status of Adipose Tissue in Adults and Prepubertal Children J. Clin. Endocrinol. Metab. 73:341, 1991
