Mastoplastica additiva: una scelta per la vita
La mastoplastica additiva per l' ingrandimento del seno è, tra gli interventi di chirurgia estetica, quello la cui popolarità ha visto il maggior aumento negli anni recenti. Le informazioni disponibili su Internet, riviste specializzate e trasmissioni televisive sono praticamente infinite, anche se, a guardar bene, spesso si tratta della esasperante ripetizione di concetti sempre uguali, elaborati con molta attenzione al marketing ed evitando di citare gli aspetti meno commerciali, e più delicati, della mastoplastica additiva e delle protesi mammarie. Di recente, l' articolo "What do women need to know and when do they need to know it?" pubblicato sul Plastic and Reconstructive Surgery Journal, la più importante ed affidabile rivista scientifica nel settore della chirurgia plastica, ha sottolineato la necessità di fornire informazioni complete alle pazienti, evidenziando come la scelta di ingrandire il seno avrà implicazioni ben oltre l' immediato periodo postoperatorio, fino a poter essere considerata una vera e propria scelta di vita. Gli autori dell' articolo descrivono i punti più delicati da discutere con il chirurgo, che riportiamo di seguito:
Le protesi mammarie non dureranno tutta la vita
Sebbene sia sempre più frequente incontrare informazioni scorrette a questo proposito, la realtà da conoscere e affrontare è che la maggior parte delle donne con protesi mammarie dovrà sottoporsi ad uno o più interventi chirurgici per la loro sostituzione nell' arco della vita. Al momento non conosciamo la durata delle protesi mammarie di ultima generazione. Mentor ed Allergan, negli studi sottoposti per l' approvazione delle nuove protesi mammarie in silicone da parte della Food and Drug Administration (FDA) negli USA hanno riportato una frequenza di rottura delle protesi dello 0.5% durante i primi tre anni successivi ad una mastoplastica additiva.
La rottura di una protesi mammaria è spesso silente
Le protesi mammarie di ultima generazione sono tutte in gel di silicone ad alta coesività, che mantiene la propria forma anche in caso di rottura del guscio esterno. Questo significa che la rottura di una protesi mammaria può passare inosservata anche per lunghi periodi. Al momento non ci sono rischi riconosciuti per le rotture silenti, tuttavia si raccomanda la sostituzione delle protesi, anche in assenza di sintomi, ogni qualvolta la rottura sia diagnosticata. Controllare periodicamente le condizioni delle protesi mammarie è una pratica raccomandabile, ma costosa: il semplice esame esterno da parte del chirurgo estetico, la mammografia o l' ecografia sono tutte tecniche con un margine di errore molto alto, e normalmente per una diagnosi corretta si ricorre alla risonanza magnetica. Negli USA viene raccomandato alle donne che hanno avuto una mastoplastica additiva con protesi in silicone di effettuare una risonanza magnetica di controllo dopo tre anni, ed ogni due anni per il periodo successivo.
La mammografia per lo screening del carcinoma mammario è più complicata nelle donne con protesi
E' ben dimostrato che le protesi mammarie non aumentano il rischio di tumori al seno, tuttavia tutte le protesi mammarie, in silicone o soluzione salina, oscurano parte della ghiandola mammaria durante la mammografia, e rendono necessaria l' esecuzione di più proiezioni radiografiche, con maggiore assorbimento di radiazioni.
La contrattura capsulare è la causa più comune di reintervento dopo una mastoplastica additiva
Le cause per cui il seno, dopo una mastoplastica additiva, può indurirsi fino a dare dolore o alterazioni della forma (contrattura capsulare, da alcuni assai impropriamente chiamata "rigetto delle protesi") non sono ben conosciute. La frequenza con cui la contrattura capsulare si presenta varia, negli studi scientifici disponibili, tra il 4% ed il 14%, e spesso la correzione richiede un nuovo intervento chirurgico (capsulectomia con sostituzione della protesi), con costi significativi. Il rischio di una nuova contrattura capsulare, dopo un intervento di capsulectomia, è più alto che dopo la prima mastoplastica additiva.
I costi per ulteriori interventi chirurgici e diagnostici, nell' arco della vita, saranno verosimilmente più alti di quelli dell' intervento iniziale
La decisione di ingrandire il seno comporta la comprensione e l' accettazione dei limiti delle protesi mammarie attuali, con la conseguenza che ulteriori interventi chirurgici (es. sostituzione delle protesi) o più costose procedure diagnostiche (es. risonanza magnetica) si renderanno necessari nel corso della vita. Il costo combinato nel tempo di queste procedure supererà con ogni probabilità quello della mastoplastica additiva iniziale.
Dove trovare maggiori informazioni?
La maggior parte dei siti web commerciali, delle riviste commerciali e delle trasmissioni televisive in stile 'Bisturi' o 'Extreme Makeover' non fornisce adeguate informazioni sui rischi ed i limiti degli interventi di chirurgia estetica, ed è pertanto necessario effettuare un particolare sforzo di approfondimento utilizzando fonti affidabili e super partes. In particolare, per la mastoplastica additiva, è consigliabile consultare i manuali informativi di Mentor ed Allergan, approvati dalla FDA.
Fonti Bibliografiche
Wood SF e Spear SL. What do women need to know and when do they need to know it? Plast. Reconstr. Surg. 120 (7 Suppl.1): 135S, 2007
U.S. Food and Drug Administration. FDA Breast Implant Consumer Handbook, 2004. Washington, D.C.: U.S. Food and Drug Administration. Disponibile all' indirizzo: http://www.fda.gov/cdrh/breastimplants/indexbip.PDF
Holmich, L. R., Fryzek, J. P., Kjoller, K., et al. The diagnosis of silicone breast-implant rupture: Clinical findings compared with findings at magnetic resonance imaging. Ann. Plast. Surg. 54: 583, 2005
Link Utili
Informazioni di base sulla mastoplastica additiva
Incisioni chirurgiche nella mastoplastica additiva
Il posizionamento delle protesi mammarie (protesi sottoghiandolari, sottomuscolari o dual plane)
I rischi della mastoplastica additiva
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Data di prima pubblicazione di questo articolo: Marzo 2008
