Mastoplastica additiva: domande frequenti
E' vero che le protesi mammarie aumentano il rischio di cancro?
Nonostante sia stato fatto molto clamore a proposito dell' argomento, studi effettuati in diversi paesi hanno mostrato con chiarezza che le protesi mammarie non aumentano il rischio di tumore della mammella. Come effetto secondario si è visto che, nel caso di tumore mammario, le pazienti portatrici di protesi lo notano generalmente in una fase iniziale e più curabile, e questo probabilmente perchè sono sottoposte a controlli più frequenti rispetto alle altre donne.
Quanto durano le protesi mammarie?
Purtroppo non esistono dati certi sui limiti di durata delle protesi attualmente in uso. Considerati i dati sui modelli precedenti, è possibile supporre conservativamente una durata di circa 10-15 anni.
Come sono fatte le protesi?
Il tipo più comunemente usato in Europa è costituito da un involucro in silicone solido al cui interno si trova altro silicone in forma di gel. L' involucro può essere liscio o rugoso, e di forma circolare o a goccia.
Esistono protesi senza silicone?
L'involucro delle protesi è sempre realizzato in silicone solido. Il materiale di riempimento può essere sostituito con altri, tra cui principalmente la soluzione salina.
E' vero che andando in aereo le protesi possono scoppiare?
Si tratta di un' autentica leggenda metropolitana, dura a morire. Le protesi mammarie possono resistere a forti traumi e manipolazioni, ed in ogni caso nessun aereo per uso civile sottopone i passeggeri a forti sbalzi di pressione.
E' possibile fare immersioni subacque se si hanno protesi mammarie?
Le immersioni subacque rappresentano sicuramente una sollecitazione severa per le protesi mammarie, in particolare alle alte profondità. Studi effettuati hanno tuttavia evidenziato l' assenza di rotture anche in protesi sottoposte ad immersioni profonde e subito dopo a voli aerei.
Cosa è la contrattura capsulare?
La contrattura capsulare è la formazione di una capsula connettivale intorno alla protesi impiantata, che tende ad indurirsi e, nei casi più gravi, a deformare l' aspetto esterno della mammella ed a causare dolore. La causa della contrattura capsulare è al momento non conosciuta con certezza, e la sua frequenza, nelle mani dei migliori chirurghi, oscilla intorno all' 1-3% delle pazienti. Nei casi più gravi richiede la rimozione della capsula e la sostituzione delle protesi.
E' possibile l' allattamento dopo una mastoplastica additiva?
Poichè le protesi vengono poste al di sotto della ghiandola mammaria (o ancora più profondamente, al di sotto del muscolo pettorale), non interferiscono con l' allattamento, che resta in genere possibile. Il rischio di non poter allattare al seno dopo una mastoplastica additiva è considerato pari al 5-6% nella maggior parte degli studi.
E' preferibile avere le protesi al di sotto o al di sopra del muscolo pettorale?
Non esiste un posizionamento perfetto per tutte le paziente. In generale, donne magre e con mammelle piccole possono richiedere l' impianto sottomuscolare. La scelta del posizionamento andrebbe discussa con il proprio chirurgo e fatta dopo aver valutato attentamente vantaggi e svantaggi di ciascun posizionamento.
Quali cicatrici sono preferibili? E' vero che la cicatrice ascellare è la migliore perchè meno visibile?
Come per il posizionamento delle protesi, non esiste un incisione chirurgica migliore in assoluto. La cicatrice ascellare è normalmente più nascosta, ma comporta alcune limitazioni di tecnica chirurgica e rischi specifici, come la malposizione delle protesi. La cicatrice sottomammaria è normalmente considerata la più versatile, mentre l' incisione periareolare comporta rischi maggiori per la possibilità di allattare al seno e per la sensibilità dei capezzoli. La scelta migliore è quella presa in accordo con il proprio chirurgo, dopo aver adeguatamente discusso i vantaggi e gli svantaggi di tutte le opzioni nel proprio caso specifico.



