Blefaroplastica: domande frequenti
Le cicatrici della blefaroplastica sono visibili?
Le incisioni sono poste normalmente al livello del margine della palpebra inferiore e nella piega naturale della palpebra superiore. La cute delle palpebre guarisce con esiti particolarmente ridotti, e le cicatrici sono quasi invisibili già pochi mesi dopo l' intervento, anche se non scompariranno mai del tutto.
Cosa è la blefaroplastica transcongiuntivale?
Le incisioni per la blefaroplastica possono essere, con questa tecnica, nascoste nella parte interna della palpebra (congiuntiva). Poichè con questa tecnica è possibile rimuovere le borse ma non gli eccessi cutanei, le indicazioni sono piuttosto limitate e vanno discusse attentamente con il chirurgo.
Quanto tempo dura il gonfiore dopo l' intervento?
La maggior parte del gonfiore sparisce entro un paio di settimane, assieme agli eventuali lividi.
Vengono messi dei punti di sutura?
Per la blefaroplastica vengono usati dei fili di sutura particolarmente sottili, che vengono rimossi già dopo tre o quattro giorni dall' intervento.
La blefaroplastica può essere effettuata in anestesia locale?
La blefaroplastica viene spesso eseguita in anestesia locale, eventualmente con sedazione. L' anestesia generale può essere preferibile quando si desidera non avere coscienza di quello che accade durante l' intervento, ma non è strettamente necessaria.
Quando si può tornare a casa?
Se l' intervento è stato eseguito in anestesia locale, è normalmente possibile tornare a casa dopo un periodo di controllo di circa tre ore (quando cioè sono svaniti completamente gli effetti degli anestetici locali e del vasocostrittore impiegato). E' comunque sempre necessario ricordarsi di portare con sè un accompagnatore che avrà anche l' incarico di guidare. Dopo un intervento in anestesia generale è previsto un periodo di controllo più lungo (quattro-cinque ore) o una notte di ricovero.
La blefaroplastica può eliminare le rughe ai lati degli occhi ("zampe di gallina")?
La blefaroplastica non ha alcun effetto sulle rughe ai lati degli occhi, che richiedono pertanto altri tipi di trattamento (tossina botulinica).
E' vero che la blefaroplastica può causare cecità?
La lesione di un nervo ottico, con conseguente cecità nell' occhio interessato, è una gravissima complicanza che si è tuttavia verificata in conseguenza della formazione di ematomi retrobulbari non riconosciuti e non trattati prontamente. L' accumulo di sangue (ematoma) intorno al nervo ottico può comprimerlo fortemente e causarne il danneggiamento irreversibile. Per questo motivo è indispensabile che tutti i pazienti restino sotto osservazione fino al completo esaurimento degli effetti del farmaco vasocostrittore infiltrato per l' intervento e che, nel caso di formazione di ematomi, questi vengano svuotati prontamente. Se queste misure di sicurezza vengono seguite con attenzione, la lesione permanente del nervo ottico diviene praticamente impossibile.
Dopo quanto tempo è possibile riprendere a truccarsi?
In genere bastano tre giorni per la ripresa dell' uso di un leggero makeup, anche nelle aree trattate.



