Fidarsi è bene... Cinque campanelli d' allarme per la vostra prima visita
A volte basta poco. Piccoli segni possono indicarvi, già durante la prima visita, che il chirurgo che avete di fronte è più interessato al marketing che alla vostra soddisfazione. I cinque campanelli d' allarme che riportiamo di seguito non sono certamente una lista completa, ma potranno evitarvi una buona dose di delusioni. Da leggere con attenzione, e ricordare al momento opportuno...
1) Il chirurgo vi dice che utilizza tecniche o materiali rivoluzionari, poco disponibili sul mercato, di provenienza remota (generalmente paesi sudamericani). Aggiunge che pochissime persone, tra cui ovviamente lui, dispongono di quelle tecniche o materiali.
Perchè è un campanello di allarme: Nessuna tecnica o materiale veramente efficace resiste alla globalizzazione per più di un paio di giorni dalla sua introduzione. Se un medico è il solo ad usare qualcosa il motivo più probabile è che si tratti di prodotti o tecniche inefficaci, non testati e generalmente poco sicuri.
Cosa fare: Richiedete una documentazione bibliografica (articoli su riviste internazionali) che supporti le informazioni fornite dal medico, chiedere una seconda opinione ad un' altro specialista.
2) Il chirurgo si presenta come presidente o segretario di una società scientifica la cui sede si trova presso il suo studio.
Perchè è un campanello di allarme: Molte società vengono costituite con il solo scopo di "prefabbricare" titoli professionali apparentemente prestigiosi. I nomi di queste società sono spesso altisonanti, in inglese e comprendono definizioni geografiche sovranazionali (ad es. "accademia europea", "international society of...", e così via).
Cosa fare: Chiedere dove è possibile consultare l' elenco dei soci. Una società con meno di cento soci è un forte campanello di allarme. Se poi la società è apparentemente internazionale ma i soci sono tutti dello stesso paese conviene diffidare. Controllate infine che la sede esista effettivamente (e non sia, come detto, uno studio medico, una casa di cura o addirittura una abitazione), e che la società pubblichi regolarmente una sua rivista scientifica i cui articoli siano indicizzati su PubMed (per informazioni su PubMed, cliccate qui).
3) La visita è gratuita.
Perchè è un campanello di allarme: Si tratta di una tecnica di marketing aggressiva, finalizzata esclusivamente al guadagno che si ottiene con gli interventi. Il chirurgo non avrà quindi alcun interesse a sconsigliare l' intervento, e questo vi espone al rischio di ritrovarvi in sala operatoria anche se l' indicazione non è ottimale.
Cosa fare: Non limitarsi mai ad una sola visita con un solo chirurgo. Anche se vi sottoponete ad una visita gratuita, non economizzate e scegliete altri chirurghi da consultare PRIMA dell' intervento. La fase di scelta del chirurgo è la più delicata ed influenzerà l' esito finale del vostro intervento: non è questo il momento per provare a risparmiare.
4) Le parole "chirurgia dolce", "soft", "laser", "anestesia leggera" vengono frequentemente ripetute durante la visita, mentre le possibili complicanze sono fortemente minimizzate o per nulla citate.
Perchè è un campanello di allarme: I termini chirurgia dolce ed anestesia leggera sono abusati, e non corrispondono ad alcuna tecnica specifica; il loro valore in termini di marketing, nonostante l' abuso che se ne fa, è invece ancora piuttosto alto e molti chirurghi continuano ad usare queste frasi al solo scopo di attrarre potenziali pazienti. Analogamente, propagandare l' uso del laser per procedure in cui non offre alcun beneficio (ad es. la rinoplastica) o per le quali non è stato testato sufficientemente (ad es. la liposuzione) è una semplice e ricorrente manovra commerciale.
Cosa fare: Richiedere un consenso informato in cui siano dettagliate tutte le possibili complicanze, anche quando si parla di "chirurgia dolce" ed "anestesia leggera", e discuterne con il chirurgo. Se il medico continua a minimizzare senza offrire dati certi, è forse il caso di cambiare professionista.
5) Non vi viene consegnato il modello di consenso informato durante la prima visita.
Perchè è un campanello di allarme: Il consenso informato non ha lo scopo di "proteggere" il chirurgo nel caso si verifichino delle complicanze, ma serve piuttosto a fornire un' adeguata documentazione in modo che il paziente possa giungere ad una scelta consapevole per quel che riguarda il trattamento di suo interesse. E' quindi ovvio che non solo il consenso informato deve essere consegnato durante la prima visita, ma anche che questo deve poter essere letto con calma a casa e ridiscusso in un secondo appuntamento con il chirurgo prima di stabilire data e modalità dell' intervento.
Cosa fare: Richiedere il consenso informato da portare a casa. Se vi viene negato, oppure se vi sembra troppo "scarno" e generico, provate a consultare un altro chirurgo. Importante: se firmate un consenso informato in cui vi si chiede l' autorizzazione all' uso delle vostre foto per "scopi scientifici e divulgativi", state autorizzando la pubblicazione delle vostre immagini anche su Internet, con i relativi rischi di diffusione (mediante illeciti "copia e incolla") a siti completamente diversi da quello di origine. Un chirurgo che rispetti la vostra privacy non chiederà mai questo tipo di autorizzazione con una formulazione tanto estesa.
