Chirurgia estetica: le cose da sapere per non restare insoddisfatti

La maggiore preoccupazione prima di un intervento di chirurgica estetica è, per chiunque, la paura che il risultato non sarà quello desiderato. Su questo timore si basano le incessanti richiesta di elaborazioni grafiche, di foto di precedenti pazienti, di statistiche operatorie personali del chirurgo (classica la domanda "quanti casi come il mio ha operato?"), ed anche molte delle richieste che riceviamo noi stessi, tramite email, sul nostro sito ("come posso tutelarmi, se il risultato non sarà quello che desidero?" tra le più frequenti). E' possibile fare qualcosa per evitare, o almeno ridurre, questa ansia preoperatoria?

I fattori di rischio per l' insoddisfazione

Una caratteristica della chirurgia estetica è la sua estrema popolarità e diffusione su riviste non mediche (o addirittura "scandalistiche") che la presentano spesso come un semplice gesto privo di rischi, un piacevole atto per il miglioramento del proprio aspetto, al pari del cambiamento dell' acconciatura o di un ciclo di massaggi. La natura medica e chirurgica delle procedure proposte viene completamente trascurata, al pari degli aspetti sgradevoli (tempi di recupero dopo l' intervento, dolore) e, soprattutto, dei rischi. Molti chirurghi, inoltre, si lasciano trascinare in questa spirale che porta a definire ogni procedura con termini come "mini", "dolce", "micro", "soft" dando l' idea sbagliatissima che, per esempio, una liposcultura "dolce" sia qualcosa di completamente diverso dalla liposcultura chirurgica, e non, come invece è, soltanto un modo diverso di vendere lo stesso prodotto. Le comunicazioni preoperatorie tra paziente e chirurgo vengono spesso ridotte all' osso, ed è facile che molte delle cose dette dal chirurgo vengano, più o meno coscientemente, ignorate dal paziente. Statisticamente, un paziente medio comprende e ricorda soltanto un terzo di quello che il medico ha esposto durante la visita, e la metà di quello che è contenuto nel materiale informativo scritto che gli è stato consegnato. All' interno di queste informazioni recepite, esiste un forte squilibrio a favore di quelle "piacevoli" (risultati possibili, miglioramenti) ed a svantaggio di quelle "spiacevoli" (rischi, complicanze, possibile inefficacia dell' intervento desiderato).

Le cause di insoddisfazione più frequenti

In base a quanto recentemente pubblicato su riviste scientifiche, alcune cause di insoddisfazione sono particolarmente frequenti. Tutte derivano da errori di comunicazione tra chirurgo e paziente o dall' incompleta/inesatta informazione preoperatoria fornita. Tra queste vanno ricordate, divise per intervento, le osservazioni più comuni:

Liposuzione

Non ho perso peso dopo l' intervento: Molti pazienti ritengono che la liposuzione possa essere un metodo efficace per perdere peso. Ovviamente, se il chirurgo che eseguirà l' intervento non chiarisce che gli effetti della liposuzione sul peso corporeo sono del tutto trascurabili, l' insoddisfazione sarà garantita. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, questa informazione viene fornita al paziente, che, più o meno consapevolmente, trascura di valutarne il significato e le conseguenze.

La mia cellulite non è migliorata dopo l' intervento: La liposuzione può fornire, nel migliore dei casi, solo un lieve miglioramento della cellulite. Questa informazione dovrebbe essere fornita per iscritto nel consenso informato all' intervento.

Rinoplastica

Non sono cambiato/a per nulla: Si tratta di un' osservazione che spesso nasconde, dietro la facciata dell' insoddisfazione per l' intervento, problemi di natura diversa. Molti pazienti suppongono che un cambiamento del loro aspetto determinerà un cambiamento di molti aspetti negativi della loro vita, in particolare di quella sentimentale. E' compito del chirurgo individuare questo problema ed eventualmente non eseguire l' intervento.

Addominoplastica

Il mio punto vita non si è ridotto: L' addominoplastica non riduce il punto vita, che anzi, in qualche caso, può risultare meno definito.

Mastoplastica additiva

Il mio seno è troppo piccolo: Molte pazienti tendono ad indicare, nelle discussioni preoperatorie, una taglia più piccola di quella che realmente desiderano. Si tratta spesso di una banale questione di timidezza che può causare notevole insoddisfazione dopo l' intervento. I criteri di scelta delle dimensioni delle protesi vanno discussi ampiamente con il chirurgo e, se necessario, i risultati ottenibili vanno valutati con l' aiuto di elaborazioni computerizzate.

Una mammella è diversa dall' altra: Nessuna donna ha un seno perfettamente simmetrico. E' compito del chirurgo evidenziare le differenze di forma e/o dimensione prima dell' intervento, in modo che non risaltino solo dopo, quando la paziente osserverà con estrema attenzione ed occhio critico il risultato ottenuto.

Blefaroplastica

Le rughe ai lati degli occhi non sono scomparse: La blefaroplastica non può eliminare le rughe laterali, e questa informazione è normalmente contenuta nel materiale informativo scritto che viene consegnato ai pazienti.

Consigli pratici per prevenire l' insoddisfazione

Non sottovalutare i rischi ed i fastidi che sono associati ad ogni procedura chirurgica. Anche se vengono usati i termini "soft" o "dolce" richiedete sempre che siano chiariti, e messi per iscritto nel consenso informato, tutti i passaggi "sgradevoli" dell' intervento che vi interessa, in particolare per quanto riguarda le possibili complicanze.

Richiedete del materiale informativo scritto sull' intervento che vi interessa. Statisticamente il materiale scritto viene compreso meglio e ricordato più a lungo. Sarà più difficile, in questo modo, che riusciate ad ignorare gli aspetti dell' intervento che preferireste non affrontare.

Dividete la vostra visita preoperatoria con il chirurgo in due sedute distanziate di almeno una settimana. Questo vi darà il tempo di meditare sulle spiegazioni avute nel primo incontro, leggere il materiale informativo e preparare le domande su eventuali dubbi residui;

Prevedete di operarvi in un periodo di basso stress, senza impegni importanti nel periodo postoperatorio. Le complicanze, sebbene assai raramente, si verificano e potrebbero costringervi ad annullare appuntamenti troppo ravvicinati;

Discutete chiaramente tutti gli aspetti economici dell' intervento. Chiarite nei dettagli il costo della procedura, incluse tutte le spese che dovrete sostenere. Un prezzo "tutto incluso" vi consentirà di non preoccuparvi più della cosa durante la fase più stressante del post-operatorio;

Infine, e soprattutto, abbiate aspettative realistiche. Un intervento di chirurgia estetica migliorerà la qualità della vostra vita, ma non può risolvere ogni genere di problemi. Non è neanche possibile, infine, che un chirurgo esperto ed onesto vi assicuri un aspetto uguale a quello di attori o attrici: evitate di usare foto di personaggi famosi come modelli del risultato da ottenere e concentratevi invece sullo specifico difetto che desiderate eliminare.

Riferimenti bibliografici

  • Rohrich RJ. Mirror, mirror on the wall: When the postoperative reflection does not meet patients' expectations. Plast. Reconstr. Surg. 108(2):507, 2001