Autopalpazione del seno per le donne con protesi mammarie
Tutte le donne, comprese ovviamente quelle che hanno protesi mammarie, devono periodicamente eseguire un autoesame del seno, in modo da evidenziare precocemente mutamenti e lesioni sospette. Poichè il rischio di tumori alla mammella, in base ai più recenti studi pubblicati, non è aumentato dalla presenza delle protesi, dopo una mastoplastica additiva la routine da seguire è sostanzialmente identica a quella normalmente consigliata per tutta la popolazione femminile. La presenza delle protesi, che vengono sempre poste sotto la ghiandola, non deve intimorire e non crea infatti alcun problema alla palpazione.
Quando farla
L' autopalpazione del seno deve essere eseguita ogni mese, ed il momento migliore è normalmente due o tre giorni dopo il termine del ciclo mestruale. Nel caso delle donne in menopausa è importante eseguire l' autopalpazione ad intervalli regolari di un mese. Dedicate alla procedura circa 15 minuti, effettuandola in una stanza tranquilla e ad una temperatura confortevole.
Come farla
Potete palpare il seno sia stando distese che in piedi, con delle piccole differenze tecniche. Indipendentemente dalla posizione, dovrete eseguire tre tipi di movimento con i vostri polpastrelli: spirale o ad anelli (partendo dall' esterno e giungendo fino al capezzolo), verticale (su e giù), spingendo (verso l' interno e verso l' esterno). La pressione esercitata non deve essere costante, ma variare di intensità, e le dita non andrebbero mai sollevate durante la pressione, in modo da essere sicure di non "saltare" nessuna area di ghiandola. Se preferite, potrete eseguire l' autopalpazione durante una doccia e le dita umide scorreranno meglio sulla pelle, evidenziando anche le più piccole irregolarità. Un autoesame correttamente effettuato prevede un' ispezione visiva allo specchio, ed una palpazione vera e propria.
Ispezione allo specchio
Ponetevi di fronte ad uno specchio, in una zona ben illuminata. Controllate accuratamente ogni irregolarità di forma o posizione, in particolare per quanto riguarda piccoli avvallamenti cutanei o alterazioni nella forma dei capezzoli, così come notate l' eventuale presenza di aree gonfie o arrossate. E' del tutto normale, nella maggior parte delle donne, che una mammella sia leggermente più grande dell' altra. Ripetete i controlli in ciascuna delle seguenti posizioni: braccia lungo il corpo, braccia sopra la testa, braccia sui fianchi premendo con forza per contrarre i muscoli pettorali, braccia sui fianchi e busto leggermente piegato in avanti.
Autopalpazione in posizione distesa
- Ponetevi distese con un cuscino sotto la spalla destra e con la mano destra dietro la testa;
- Utilizzate la mano sinistra per palpare l' intera mammella destra utilizzando la tecnica descritta precedentemente;
- Spostate il cuscino e ripetete l' esame sulla mammella sinistra.
Autopalpazione in posizione eretta
- Alzate il braccio destro sopra la testa;
- Utilizzate la mano sinistra per palpare l' intera mammella destra utilizzando la tecnica descritta precedentemente;
- Ripetete l' esame a sinistra;
- Assicuratevi di palpare anche la zona laterale, in prossimità dell' ascella: quest' area contiene sia tessuto mammario che linfonodi.
Aree da esaminare con particolare cura
La mammella è convenzionalmente suddivisa in quadranti (vedi figura a lato), ed i tumori si verificano con maggiore frequenza in alcuni di essi. Poco meno della metà dei casi si verifica nel quadrante superiore esterno, e per questo motivo si raccomanda di esaminarlo con particolare attenzione.
(Illustrazione riprodotta da AMA, www.ama-assn.org)Esame dell' areola e del capezzolo
Circa un terzo dei tumori mammari si sviluppa posteriormente al complesso areola-capezzolo. Oltre all' esame visivo ed alla palpazione, è importante stringere il capezzolo tra le dita e spremerlo leggermente. Una lieve secrezione giallognola è normale, mentre va segnalata al medico la produzione di liquido ematico (rossastro) e denso. Se la secrezione si verifica senza dover ricorrere alla spremitura, o se notate macchie sul reggiseno, segnalate la cosa al vostro medico. La maggior parte dei casi di secrezione sono dovuti ad una patologia benigna, chiamata papilloma. Nelle donne al di sotto dei trenta anni meno del 10% dei casi di secrezione sono dovuti a lesioni maligne.
Esame dei linfonodi
Stando in piedi, mettete la mano destra sul fianco ed usate la sinistra per esaminare il cavo ascellare. Ripetete l' esame a sinistra. I linfonodi sono normalmente piccoli noduli delle dimensione di un fagiolo. Occasionalmente possono ingrandirsi per effetto di infezioni, o, assai più raramente, per lesioni maligne. Segnalate ogni ingrandimento linfonodale al vostro medico.
Link Utili
Staying in Touch: How to Do Your Monthly Breast Self-Examination: video per imparare la tecnica di autopalpazione (in inglese)
